Vent’anni di carriera davanti alla macchina da presa, un personaggio – Andrea Fanti in Doc – che ha segnato l’immaginario collettivo, un impegno concreto nel sociale e, più recentemente, la voglia di mettersi in gioco come imprenditore. Luca Argentero non ama fermarsi, né ripetersi: cerca strade nuove, sfide che abbiano senso, progetti capaci di unire piacere e consapevolezza. È così che, accanto alla recitazione, è nata “Sodamore” - prima solo un prodotto, poi un intero brand - un’esperienza che va oltre la semplice produzione di bevande: un’idea di convivialità diversa, “alcohol free”, che non rinuncia al gusto né all’identità.
Perché per lui – che dal nonno ha imparato il valore della terra e delle cose semplici – bere o mangiare non significa mai solo consumare, ma scegliere uno stile di vita. Quello che emerge dalle sue parole non è solo il racconto di un progetto imprenditoriale, ma un filo che lega tanti capitoli della sua vita: la famiglia e le radici, la cucina come gesto quotidiano, il mestiere dell’attore e l’impegno sociale. Tutto tenuto insieme da una cifra personale che Argentero rivendica con naturalezza: l’empatia, la capacità di ascoltare e di entrare in relazione. E che si percepisce in maniera netta attraverso le sue parole, la sua voce.






