Mark David Chapman, l’uomo che nel 1980 ha sparato a John Lennon fuori dal suo appartamento di Manhattan, ha chiesto la libertà vigilata per la 14esima volta e la sua richiesta è stata nuovamente rifiutata. Chapman, oggi settantenne, è comparso davanti a una commissione per la libertà vigilata il 27 agosto scorso e la decisione è stata recentemente pubblicata online dal dipartimento statale. Lo ha dichiarato al Times una portavoce del Dipartimento di Correzione e Supervisione dello Stato di New York. La prossima udienza è prevista per febbraio 2027, ha affermato il funzionario.
L’8 dicembre del 1980 Chapman si è dichiarato colpevole di aver sparato e ucciso John Lennon (all’epoca 40enne) mentre, insieme a sua moglie, Yoko Ono, stava tornando nell’appartamento nell'Upper West Side, il Dakota Building. L’ex Beatles aveva da poco terminato una seduta di registrazione al Record Plant Studio. L’omicidio avvenne alcune ore dopo che il musicista gli aveva autografato un disco: gli sparò cinque colpi di pistola colpendolo più volte alla schiena con una pistola calibro 38. Lennon, gravemente ferito, morì poco dopo il ricovero al Roosevelt Hospital.
Agli investigatori aveva dichiarato di aver pianificato l’omicidio per mesi. Venne arrestato nel giro di pochi minuti, mentre era seduto vicino alla scena della sparatoria con una copia del romanzo di J.D. Salinger, Il giovane Holden.






