"Difenderemo ogni centimetro". Avviso a Orbán: "Deciderà la maggioranza". E a Putin: "La nostra risposta sarà forte"
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Più che un intervento un manifesto. L'ennesima provocazione russa potrebbe segnare un punto di non ritorno nella politica europea e occidentale e a farsene portavoce è stata una presidente della Commissione Ursula von der Leyen forse mai così arrabbiata e al tempo stesso precisa e puntuale nel dettare la linea del Vecchio Continente e fronteggiare a dovere la Russia di Putin e chiunque voglia schierarsi dalla sua parte. "L'Europa difenderà ogni centimetro del suo territorio. In ogni Paese che ho visitato ho sentito lo stesso messaggio: non c'è tempo da perdere", ha detto.Una Unione europea e autonoma e indipendente. Sostegno forte all'Ucraina e ai Paesi del fronte orientale della coalizione atlantica, a partire ovviamente dalla Polonia. Avvisi alla Russia. Punti cardine di un discorso per cui richiede "unità tra gli Stati membri, unità tra le istituzioni dell'Ue, unità tra le forze democratiche filoeuropee" perché "non c'è semplicemente spazio o tempo per la nostalgia", in un momento in cui "l'Europa deve lottare per il suo ruolo in un mondo in cui molte grandi potenze sono ambivalenti o apertamente ostili all'Europa", spiega von der Leyen. "L'Europa ha il coraggio di affrontare questa battaglia? O vogliamo solo litigare tra di noi ed essere paralizzati dalle nostre divisioni? È una domanda a cui tutti noi dobbiamo rispondere".E per questo la presidente della Commissione punta forte sulle decisioni in politica estera e sulla difesa comune che spesso procede ad ostacoli perché richiede l'unanimità dei 27. E allora, lancia un messaggio chiaro a chi, come l'Ungheria di Orbán e la Slovacchia di Fico, troppo spesso si è schierato su posizioni ambigue o addirittura sfacciatamente filo-russe. "Sostengo il diritto di iniziativa del Parlamento europeo. E credo che sia necessario passare alla maggioranza qualificata in alcuni settori, ad esempio in politica estera. È ora di liberarsi dalle catene dell'unanimità", ha detto senza mezze parole von der Leyen. Aggiungendo che "l'indipendenza dell'Europa consiste nel proteggere le nostre libertà. La libertà di decidere. Di esprimersi. Di spostarsi in tutto il continente. La libertà di votare. Di amare. Di pregare". E quindi "abbiamo rafforzato il legame tra i fondi e il rispetto dello Stato di diritto e andremo ancora oltre. Il rispetto dello Stato di diritto è un requisito imprescindibile per i fondi dell'Ue. Ora e in futuro". E a qualcuno a Budapest e dintorni saranno fischiate non poco le orecchie.









