Il presidente con Starmer, Merz e Macron: "Cessate il fuoco e negoziati". Media anche Abramovich. Intesa sui droni in caso di conflitto: "Non moriremo in silenzio"
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Dall'apparente disimpegno strategico di Trump all'impegno di una triade europea anglo-franco-tedesca che prova a far fruttare il lavoro degli sherpa militari e diplomatici delle ultime settimane. Come ha detto ieri Zelensky arrivando a Londra per "discutere e concordare i punti chiave", gli argomenti sono ancora una volta "la difesa in caso di guerra, maggiore cooperazione per la sicurezza di tutta Europa nella difesa aerea, e la visione condivisa sulle prospettive diplomatiche: l'Europa secondo il presidente ucraino deve partecipare ai negoziati e dev'essere forte". E dunque dovrebbe associare la propria industria militare sempre di più a quella ucraina. Per mostrarsi uniti ed efficienti. E arrivare all'obiettivo esplicitato ieri a Sky News: congelare le linee del fronte "è la via più rapida" per una tregua per poi spostarsi "in un contesto diplomatico", ha aggiunto Zelensky ribadendo che non cederà il Donbass.Una spinta per rialzare la testa come Continente è giunta solo in parte ieri a Downing Street: dal padrone di casa Starmer, dal presidente francese Macron e dal cancelliere tedesco Merz. Zelensky ha rivendicato l'apertura al dialogo con Putin ("Io pronto a negoziare, deve rispondere alla mia lettera") e ha chiesto al formato E3 di archiviare la fase di rodaggio della Coalizione dei Volenterosi per avviare un'azione in favore di una pace giusta e duratura. Ma come? Al quadro immaginato da Starmer e Macron mesi fa, si sono aggiunte scelte pragmatiche di Kiev. E queste ha messo sul piatto ieri Zelensky, facendo intendere che, in caso di nuovi sostegni militari all'Ucraina come i 70 miliardi che potrebbero essere annunciati dai Paesi dell'Alleanza atlantica al vertice Nato di Ankara, i costi si abbatterebbero. Il riferimento è ai Drone Deals che prevedono la produzione e fornitura di droni, missili e munizioni, oltre a scambi tecnologici con i sistemi di difesa dei Paesi partner. Le intese con vari Paesi europei renderebbero più facile l'approvvigionamento. E risparmiare.













