di
Roberto Gressi
Il dibattito stanco per non farsi male prima delle Regionali
Giornata fiacca a Montecitorio, spalti mezzi vuoti da partitella di fine campionato, quando tutto è già deciso. Si riempiono solo al momento del voto, per il cinque a zero scontato, tutte le mozioni delle opposizioni bocciate nell’arco di 5 minuti, si salva solo quella del governo, che ha deciso di non presentarla proprio, così, tanto per non perdere tempo a smussare il testo e a litigare tra loro. Eppure si discuteva del riarmo, di quanti soldi in più bisogna spendere per la Difesa, e di come difendere il welfare. Ma soprattutto è prevalsa la ferma intenzione di non farsi male, con le Regionali alle porte come Annibale, che lì chi perde fa harakiri.
Divisi zitti zittiE quindi sì che ci sono le differenze, con la Lega che fa partita a sé, con i Cinque Stelle e l’Alleanza Verdi e Sinistra che non la pensano affatto come il Pd, e con il Pd che un po’ la pensa in un modo e un po’ la pensa nell’altro, ma tutti stavolta senza strillare.







