Martedì sera, uscendo dalla sua prima cena fuori dalla Casa Bianca nel suo secondo mandato, da Joe’s Seafood, il presidente Trump ha rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti sui droni russi penetrati e abbattuti nello spazio aereo polacco. Poco prima di cena aveva ribadito che parlerà con Putin «questa settimana o all’inizio della prossima». Poi alle 11:09 locali di ieri mattina è arrivata la prima dichiarazione ufficiale, via tweet: «Perché questa violazione dello spazio aereo polacco con i droni da parte della Russia? Eccoci qui!». Una risposta ambigua secondo Cnn e Wall Street Journal, in contrasto con le nette condanne dei leader europei. Fox News invece la definisce «minacciosa». Così anche il senatore Lindsay Graham, un falco repubblicano: «Sono completamente d’accordo con il sentimento di Trump in risposta alla folle violazione dello spazio aereo polacco… Presidente Trump, il Congresso è con te, siamo pronti ad approvare leggi che autorizzano nuove durissime sanzioni e dazi che possono essere usati a tua discrezione. Il nostro obiettivo è di darti il potere di gestire questa minaccia crescente».