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L’attivista statunitense Charlie Kirk, molto famoso nella destra trumpiana, è stato ucciso durante un incontro pubblico con gli studenti della Utah Valley University a Orem, nello Utah. Kirk stava parlando a una folla di studenti seduto sotto un gazebo quando è stato colpito da un proiettile al collo, perdendo da subito molto sangue. Mentre la folla cercava riparo e scappava, Kirk è stato portato via ed è morto poco dopo. Il colpo, hanno detto le autorità, è stato sparato probabilmente dal tetto di un edificio vicino. I video dell’attentato, molto impressionanti, sono circolati abbondantemente sui social media.
Diverse ore dopo l’omicidio, e dopo che una prima persona innocente era stata fermata, il direttore dell’FBI Kash Patel ha detto che il responsabile dell’attentato è stato arrestato. Ma una conferenza stampa tenuta subito dalle autorità locali ha dato informazioni contrastanti e confuse: inizialmente infatti è stato detto che lo sparatore era ancora in fuga, poi le autorità hanno ritrattato, confermando che una persona sospettata è in custodia. Non sono state fornite altre informazioni sull’attentatore, tranne che indossava vestiti scuri. Il governatore dello Utah Spencer Cox ha parlato di «assassinio politico».










