WASHINGTON. Prosegue senza sosta la caccia all’uomo per catturare l’assassino di Charlie Kirk, il famoso attivista conservatore di 31 anni che sussurrava all’orecchio di Donald Trump. L’aggressore è ancora a piede libero in Utah, dopo che durante la giornata di mercoledì le autorità avevano annunciato, per ben due volte, di aver fermato una possibile persona d’interesse. Entrambi gli individui sono stati poi rilasciati dopo essere stati interrogati dalla polizia, dimostrando la loro estraneità ai fatti. Tuttavia, la prima persona è stata in seguito arrestata e portata nel carcere della contea con l’accusa di ostruzione alla giustizia. Le autorità non hanno spiegato perché le due persone fossero considerate sospettate. Secondo l’Fbi l’aggressore sarebbe un giovane in età universitaria e si sarebbe mischiato nella folla dopo essere scappato dal tetto da dove ha sparato. Le autorità hanno rinvenuto delle impronte digitali di una mano, i segni di un avambraccio e di una scarpa nel luogo della sparatoria e le stanno ora investigando. L’arma rinvenuta vicino al luogo del delitto è una carabina a otturatore manuale ad alta potenza e i funzionari dello Utah affermano di avere buone immagini del sospettato, attraverso le telecamere di sicurezza del campus, e dicono che stanno ora ricostruendo i suoi spostamenti. «Siamo fiduciosi nella nostra capacità di rintracciare quell'individuo» ha dichiarato Beau Mason, commissario del Dipartimento di Pubblica Sicurezza dello Utah, affermando che gli investigatori sono riusciti a identificare l'uomo armato grazie al filmato girato ieri.