Una storia a lieto fine, quella che vede come protagonista Arnaldo Pitton, 57enne, al secondo mandato come sindaco del Comune di Meduna di Livenza, in provincia di Treviso. L’uomo si è licenziato dal lavoro, dopo essere finito in cassa integrazione e ha cambiato totalmente mestiere, per affrontare il mondo della panificazione.

Per 42 anni era stato responsabile delle manutenzioni di un’azienda Trevigiana ed è finito in cassa integrazione ad un anno dalla pensione. “Sembrava un periodo ponte, invece ho scoperto che la cassa non pagava i contributi”, ha dichiarato Pitton. Essendo impiegato percepiva un’indennità da sindaco di 8mila euro lordi all’anno, ossia poco più di 500 euro mensili e senza contributi, a differenza dei 26mila che riceveva precedentemente. La sua vicenda è subito diventata di dominio pubblico nel piccolo paese.

E così, Michele Berti, titolare dello storico panificio di Meduna di Livenza, ha proposto all’ex sindaco di andare a lavorare per lui. Arnaldo ha così indossato il camice bianco e si è recato al nuovo posto di lavoro alle 3 del mattino, tra impastatrici e forni. Un’esperienza nuova per il sindaco, che ha dovuto ricevere una veloce lezione sulle basi del mestiere di panificatore. Come primo prodotto i grissini.