Nepal a ferro e fuoco. L'ultimo video diffuso sui social network mostra il ministro delle Finanze Bishnu Prasad Paudel inseguito lungo una strada, picchiato e spogliato dei suoi vestiti dai dimostranti GenZ, mentre la capitale Katmandu è nel caos. Nel filmato si vedono oltre una ventina di persone inseguire il ministro, mentre cerca di scappar via. A un certo punto, Paudel viene atterrato da un calcio e picchiato da più persone. Nel tentativo di darsi alla fuga, si butta anche nel fiume.
Nelle proteste della Generazione Z nel giro di 48 ore sono stati incendiati il Parlamento, la Corte Suprema e le case di esponenti politici a cominciare dal premier dimissionario Sharma Oli. Oltre 20 i morti (fra cui la moglie dell'ex primo ministro che ha perso la vita nell'incendio della sua casa) e più di 400 i feriti. I disordini sono iniziati quando la polizia ha represso con durezza le manifestazioni che denunciavano la corruzione delle dell'èlite e la decisione del governo di bloccare le reti sociali. Nonostante il ripristino di Facebook, X e YouTube, la promessa di un'indagine sulla violenza della polizia e le dimissioni di Oli, la rabbia dei giovani che hanno guidato le proteste non si è placata.










