Gli osservatori internazionali guardano «con attenzione», così il Commissario Onu per i diritti umani Volker Turk, la situazione in Nepal, dove 48 ore di proteste violente tra lunedì e martedì hanno rovesciato il governo e messo la capitale a ferro e fuoco. A guardare da vicino il Parlamento di Kathmandu, dove si sono da poco spente le fiamme appiccate dai rivoltosi e le mura sono nere di fumo, c'è l'esercito, che martedì sera ha preso il controllo delle strade e protegge il presidente Ram Chandra Paudel, scappato lunedì in elicottero e ora rientrato. Mercoledì pomeriggio - il fuso orario di Kathmandu è 3 ore e 45 minuti avanti a quello di Roma - Paudel, protetto dagli stessi militari, incontrerà i manifestanti. Il coprifuoco è dichiarato per un tempo indefinito.
Nepal, dopo il caos il vuoto di potere: il coprifuoco imposto dall'esercito e l'aeroporto bloccato. Cosa succede ora?
Oggi gli studenti in strada incontreranno il presidente Ram Chandra Paudel, rientrato dopo la fuga in elicottero e protetto dai militari











