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Una nuova azienda aperta da imprenditori cinesi e italiani ha presentato un piano per far ripartire la Lear di Grugliasco, vicino a Torino, e salvare dal licenziamento la maggior parte dei suoi 370 dipendenti che fino a tre anni fa producevano migliaia di sedili per le auto di Stellantis. Molte ditte come la Lear furono aperte quando l’allora FIAT aveva bisogno di componenti per centinaia di migliaia di auto prodotte ogni anno, mentre ora sono in crisi oppure sono costrette a chiudere perché Stellantis fa sempre meno auto in Italia.

Tutti gli stabilimenti italiani di Stellantis stanno andando molto male, compreso quello di Mirafiori, il più importante perché è uno dei più grandi del gruppo e soprattutto perché si trova a Torino, dove è nata la FIAT. Nei primi sei mesi dell’anno a Mirafiori sono state prodotte 15.315 auto, il 21,5 per cento in meno rispetto ai primi sei mesi del 2024. Lo scorso anno era stato annunciato che dal 2025 a Mirafiori sarebbe stata prodotta la Fiat 500 ibrida, ma si comincerà a farlo a novembre, e quindi eventuali benefici si vedranno solo tra un po’ di tempo.

Le conseguenze di questo calo di produzione sono un esteso ricorso alla cassa integrazione per i lavoratori diretti, assunti da Stellantis, e una forte diminuzione delle commesse alle imprese fornitrici di sedili, tettucci, filtri dell’aria, filtri dell’olio e centinaia di altri componenti. È quello che nell’industria viene chiamato indotto.