L'Articolo 4 della Nato prevede che gli Stati membri si consultino ogni volta che uno di loro ritiene che la propria integrità territoriale, indipendenza politica o sicurezza sia minacciata. Questo articolo consente ai Paesi membri di discutere e coordinare risposte comuni alle minacce, senza però imporre un obbligo automatico di intervento militare.
Funziona attraverso un primo step di consultazioni che si svolgono nel Consiglio Atlantico del Nord, l'organo decisionale supremo della Nato. Le decisioni devono essere prese all'unanimità e nel rispetto della sovranità di ciascun Paese membro. L'Articolo 4 non prevede un intervento militare automatico, a differenza dell'Articolo 5. E’ stato invocato già sette volte dalla creazione della Nato nel 1949 (è un Trattato dell’Alleanza Atlantica firmato a Washington da diversi stati fra i quali Stati Uniti, Canada, Italia, Francia, Regno Unito, Danimarca, Belgio, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Norvegia e Islanda). L’articolo 4 è stato invocato già in sette occasioni. Vi è ricorsa la Turchia nel 2012 e in relazione alle crisi siriane.
L'8 febbraio 2022, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia hanno invocato l'Articolo 4 in risposta all'aggressione russa contro l'Ucraina.La settima volta, oggi, 10 settembre 2025: la Polonia ha richiesto consultazioni formali dopo che diversi droni russi hanno violato il suo spazio aereo. L’articolo 5 è invece un passo successivo e sancisce il principio che gli Alleati intervengono in difesa se un paese della Nato è attaccato in base all’autodifesa collettiva. Esso rappresenta il fondamento della difesa collettiva tra gli Stati membri e stabilisce che un attacco armato contro uno o più Paesi membri in Europa o in Nord America sarà considerato come un attacco diretto contro tutti gli Stati membri. Quindi ogni Stato membro si impegna ad assistere l'alleato aggredito con le misure che riterrà necessarie, che possono includere anche l'uso della forza militare. Le azioni che dovranno essere intraprese devono essere comunicate al Consiglio di Sicurezza dell'ONU e cesseranno soltanto quando il Consiglio stesso adotterà misure adeguate a ristabilire la pace.C’è una certa indipendenza di azione da parte dei singoli Stati coinvolti poiché ogni Stato membro decide autonomamente le modalità di risposta, quindi non c'è un obbligo vincolante di intervento militare automatico. L'Articolo 5, a differenza del 4, è stato invocato una sola volta nella storia della Nato, il 12 settembre 2001, all'indomani degli attentati terroristici dell'11 settembre contro gli Stati Uniti.













