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10 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 11:13

L’evoluzione dei costumi e delle tecnologie ci mette di fronte a nuove domande sul rapporto tra vita, morte e ciò che resta di noi. Se un tempo la memoria dei nostri cari si custodiva in album fotografici, lettere o racconti tramandati in famiglia, oggi ci troviamo immersi in un universo diverso: profili social che continuano a vivere, archivi cloud che si riempiono di immagini, chat che custodiscono parole mai dette ad alta voce. È un territorio inedito, affascinante e inquieto insieme, che chiede di essere esplorato con consapevolezza. Ed è qui che entra in scena una figura ancora poco conosciuta in Italia: l’After Life Manager.

Questa nuova professionalità accompagna le persone, già in vita, nella gestione del proprio “dopo”. Non si tratta soltanto di organizzare un testamento digitale o archiviare dati sensibili: significa scegliere cosa lasciare e cosa cancellare, come proteggere immagini e video, quali parole affidare a chi verrà dopo di noi. In altre parole, significa prendersi cura delle tracce digitali, quelle impronte che testimoniano la nostra presenza nel mondo virtuale e che sopravvivono oltre l’esistenza biologica.