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10 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 12:15
C’è un cortocircuito in corso dentro Alleanza Verdi Sinistra in Puglia. Tutto ruota attorno a Nichi Vendola, Angelo Bonelli e l’Ilva di Taranto. Da un lato l’ex presidente della Regione e il co-portavoce di Europa Verde vanno a braccetto, con il secondo candidato a consigliere regionale e il primo che lo ha difeso strenuamente di fronte alla richiesta di Antonio Decaro di tenersi fuori dalla contesa elettorale.
Dall’altro, Bonelli – attraverso il suo partito – si è costituito parte civile, ha chiesto un risarcimento di 400mila euro e la condanna penale di Vendola nel processo Ambiente svenduto. Una storia vecchia, si dirà. Invece no: il processo, infatti, dopo l’annullamento delle condanne stabilite a Taranto in primo grado, è ripreso a Potenza e si trova al momento in fase di udienza preliminare. Vendola è imputato per concussione con l’accusa di aver fatto pressioni sull’ex dg di Arpa Puglia Giorgio Assennato, ritenuto troppo duro nei confronti del siderurgico all’epoca gestito dalla famiglia Riva.











