L’ultimo caso di utilizzo controverso di apparecchi per rilevare infrazioni stradali è scoppiato la settimana scorsa in alcuni centri della costa jonica catanzarese con il sequestro di alcuni Targa System, telecamere con software in grado di leggere le targhe dei veicoli in transito e scoprire se risultano rubate o sotto sequestro/fermo oppure non in regola con revisione e assicurazione Rc auto. Di solito, in vicende di questo tipo accadute nell’ultima ventina d’anni, le accuse nascono perlopiù da interpretazioni di norme. Come nell’inchiesta di Polizia di Stato (compresa la Stradale) e Guardia di finanza, condotta dalla Procura di Catanzaro. Lo si desume dalla prudenza e dal riserbo degli inquirenti.
Cerchiamo allora di capire mettendo insieme i pochi dati di cronaca disponibili e la normativa.
Le telecamere e la legge
Occorre innanzitutto capire che cos’è il Targa System secondo la legge. Per farlo, va verificato:
sul sito web del ministero delle Infrastrutture (Mit), se il dispositivo risulta approvato od omologato per accertare infrazioni da remoto (cioè in assenza di agenti sul posto);







