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9 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 23:11

Proseguono le indagini sulla morte di Liliana Resinovich, la donna trovata senza vita il 5 gennaio 2022 nel bosco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni a Trieste, a distanza di circa venti giorni dopo la sua scomparsa. Ieri, 8 settembre, infatti, sono iniziati i nuovi esami disposti dalla gip Flavia Mangiante per fare chiarezza sul caso ancora irrisolto. La giudice ha ordinato analisi, all’Istituto di medicina legale di Ancona, di natura genetica, merceologica e dattiloscopica. Gli accertamenti sarebbero iniziati sulla giacca della 63enne, dove i periti avrebbero repertato altre fibre tessili, diverse da quelle riconducibili all’indumento. Sebastiano Visintin, marito della vittima, rimane l’unico indagato.

E proprio Visintin ha parlato alla trasmissione televisiva Porta a Porta a proposito dei presunti video cancellati (e quindi perduti) che sarebbero stati presenti nella scheda di memoria della sua GoPro. Telecamera che lo stesso indagato dichiara di aver utilizzato il giorno della scomparsa della donna. “La GoPpro è stata a disposizione della Procura per mesi, hanno scaricato tutto, foto, video, poi quando hanno finito mi è stata restituita”, ha spiegato l’uomo intervenendo su Rai 1.