Sono iniziati oggi all'Istituto di Medicina legale di Ancona i nuovi esami disposti dalla Gip del Tribunale di Trieste Flavia Mangiante per far luce sulla morte di Liliana Resinovich.
Al vaglio dei periti una serie di reperti raccolti nel corso delle indagini e su cui dovranno venir svolte analisi di natura genetica, merceologica e dattiloscopica.
Gli accertamenti sono partiti dalla giacca rinvenuta addosso al cadavere della 63enne. Il corpo fu trovato il 5 gennaio 2022 nel boschetto dell'ex ospedale psichiatrico di San Giovanni a Trieste, una ventina di giorni dopo la scomparsa da casa della donna.
Sulla giacca i periti hanno cercato tracce di Dna e repertato fibre tessili diverse da quelle riconducibili all'indumento, elementi che ora verranno nuovamente analizzati.
A oggi, per la morte di Resinovich è indagato per omicidio il marito, Sebastiano Visitin. L'incarico per i nuovi accertamenti è stato conferito a luglio da Mangiante ai professori Paolo Fattorini, Chiara Turchi ed Eva Sacchi. A quanto si apprende, le nuove analisi sono iniziate al seguito di una riunione operativa che ha coinvolto le parti, alcune collegate da remoto.









