Nuove analisi sono state chieste dalla pm Ilaria Iozzi, che dirige le indagini sulla morte di Liliana Resinovich, alla gip Flavia Mangiante.

In particolare, Iozzi ha chiesto che oggetti come i cordini, il materiale trovato sotto le suole delle scarpe della 63enne, i peli e i filamenti di tessuto rinvenuti sul corpo e sugli abiti, vengano sottoposti, assieme a tutti gli altri reperti raccolti, a nuovi accertamenti di tipo genetico, dattiloscopico e merceologico in sede di incidente probatorio.

Lo riporta Il Piccolo.

Nel dettaglio, Iozzi chiede che i periti analizzino il cordino trovato sul collo di Liliana e quello che teneva unite le chiavi, alla ricerca di tracce di Dna. Per l'accusa sarebbe inoltre necessaria una comparazione con i gomitoli di spago presenti in casa di Sebastiano Visintin e un esame sul tipo di taglio che quegli spaghi hanno alle estremità, il quale verrebbe comparato con quello trovato su un braccialetto celeste e nero con disegni greci acquisito dagli inquirenti negli ultimi mesi a casa del fratello di Liliana. Lo stesso oggetto verrebbe sottoposto anche ad analisi genetica, come gli abiti la mascherina, la borsa e gli occhiali di Liliana. Per quanto riguarda le scarpe, si chiede di comparare il materiale rinvenuto nella suola con quello presente nel roseto dell'ex Opp e nell'ex laboratorio di arrotino di Visintin.