Immaginate un minuscolo “serbatoio” da impiantare nell’occhio, capace di rilasciare in modo continuo il farmaco con cui è stato riempito. Si chiama Port Delivery System ed è pensato per il rilascio prolungato di ranibizumab, un anticorpo monoclonale approvato da Ema in forma di iniezione oculare mensile per il trattamento della degenerazione maculare umida legata all’età (nAmd), oltre che per altre patologie della retina. Già in fase di sperimentazione da qualche anno, l’Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) sta adesso valutando la domanda di autorizzazione per l’immissione in commercio di questo innovativo sistema di somministrazione, che ridurrebbe di molto l’impegno per pazienti e personale medico-sanitario, dato che necessita di essere riempito solo una volta ogni sei mesi.

È questa una delle due novità annunciate dall’azienda farmaceutica Roche nel corso del congresso Euretina, che si è svolto a Parigi dal 4 al 7 settembre. L’altra riguarda i risultati di uno studio a lungo termine su efficacia e sicurezza di faricimab, un altro anticorpo monoclonale già approvato da Ema per il trattamento della nAmd, oltre che per altre malattie della retina.

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