Una sola iniezione, efficace per molti anni se non per tutta la vita, per curare in modo definitivo la maculopatia senile umida, grave malattia degenerativa degli occhi legata all'età che colpisce milioni di persone nel mondo.
Un traguardo che sembra oggi molto vicino grazie alla terapia genica che, per la prima volta, viene testata non solo per patologie rare ma anche per curare malattie comuni e molto diffuse.
Sono infatti positivi i primi risultati degli studi preliminari sulle terapie genetiche 4D-150 e ABBV-RGX-314 per la maculopatia senile presentati al Congresso FLORetina Icoor, con 6000 esperti da 70 Paesi riuniti a Firenze per fare il punto sulle frontiere della cura in oculistica.
Il follow-up a 4 anni degli studi clinici più avanzati è positivo, hanno reso noto i ricercatori, e le sperimentazioni di fase III sono già avviate e si attende per il 2027 l'approvazione da parte della Food and Drug Administration.
Diventa, dunque, più concreta la possibilità di una terapia genica definitiva che permetta di trattare la maculopatia umida con una sola iniezione intravitreale.







