C’è una domanda che aleggia tra le righe del nuovo Rapporto Coop 2025: è finita la società dei consumi? Se il piacere dell’acquisto ha ceduto il passo alla fatica dello spendere, se lo shopping è diventato un’attività in declino, allora forse sì. Ma non è un tramonto malinconico: è l’inizio di una nuova era, dove il consumo si fa consapevole, sobrio, identitario. E il cibo, ancora una volta, è il campo di battaglia e di rinascita.

La dieta per sottrazione: meno carne, meno zuccheri, più freschezza

Nel 2025, il carrello della spesa degli italiani racconta una rivoluzione silenziosa. La dieta non è più solo una questione di salute, ma di stile di vita. Quasi 17 milioni di italiani dichiarano di essere a dieta, e non si tratta solo di perdere peso: è una dieta per sottrazione, dove si eliminano zuccheri, grassi, additivi e carne rossa. Per la prima volta, il consumo di carne bovina cala, mentre le alternative vegetali crescono di dieci volte. Uova e legumi tornano protagonisti, anche per ragioni economiche. Il salutismo avanza, lo sfizio arretra. I prodotti ultraprocessati perdono appeal, mentre frutta esotica, yogurt greco, kefir e pane fresco conquistano spazio. Il mantra è chiaro: ogni grammo conta. E il boom di bilance vendute – +55% nel primo semestre – lo conferma.