Lavoratori e contribuenti l’appello è lanciato: settembre è cominciato e si comincia già a guardare al Natale prossimo. Il che vuol dire “tredicesima” e qualche regalo in più alla famiglia. Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri dà delucidazioni sulla nuova manovra e fa una proposta allettante a margine del "Forum della competitività" organizzato da Assolombarda a Milano: “Questa non sarà correttiva come dice Giorgetti, ma per la crescita e tra i diversi provvedimenti si può pensare a una proposta un po' azzardata, però perché no? Cioè la detassazione della tredicesima. La ricetta è sempre nella riduzione della pressione fiscale. Vediamo quello che si può fare”.

Un intervento sulla tredicesima interesserebbe tutte le categorie di lavoratori subordinati del Paese: circa 19 milioni di persone. Oltre ad avere un impatto non trascurabile sulla busta paga: in pratica si tratterebbe di uno stipendio non tassato con le normali aliquote Irpef a fine anno (ovvero, secondo le attuali aliquote, sulla tredicesima verrebbe meno l’imposizione fiscale del 23% fino a 28.000 euro; del 35% da 28.001 a 50.000 euro; del 43% oltre i 50.000 euro). Ma come è tassata oggi la tredicesima? Posto che viene erogata nel mese di dicembre, solitamente poco prima di Natale (per questo motivo viene anche chiamata gratifica natalizia).