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Il 9 settembre 1998 moriva Lucio Battisti, uno dei più grandi interpreti della musica italiana capace di parlare al pubblico attraverso le sue canzoni
Il 27esimo anniversario della morte di Lucio Battisti è turbato dall'infinita querelle legale tra gli eredi del cantante - la moglie Grazia Letizia Veronese e il figlio Luca - e Sony Music, che da tempo chiede un maxi-risarcimento per i mancati guadagni dallo sfruttamento delle opere dell'artista, scomparso prematuramente il 9 settembre 1998. La sua eredità artistica rimane ancora al centro della scena non solo dal punto di vista musicale ma anche dal punto di vista economico. Una nota stonata nel giorno del ricordo di uno dei cantanti più importanti della storia della musica italiana.
Con diciassette album all'attivo, oltre 25 milioni di dischi venduti e un sodalizio indissolubile con Mogol, Lucio Battisti rimane una figura centrale ma al tempo stesso inafferrabile della musica italiana. La sua voce, lontana dai cliché vocali dell'epoca, lo rese immediatamente riconoscibile, ma fu la sua audacia artistica a consegnarlo davvero alla storia. Battisti non accettò mai l'idea di un'etichetta: capace di muoversi con disinvoltura tra soul e blues, folk e rock, Lucio seppe reinventarsi di continuo grazie anche alla capacità innata di toccare temi inediti per la canzone italiana e aprendo una strada nuova, che ancora oggi ispira intere generazioni di musicisti.






