Senza ricorrere alla proposta avanzata dal sottosegretario Durigon, anche chi ha un reddito limitato può smettere di lavorare a 64 anni, a patto che si iscriva e versi contributi per tempo alla previdenza complementare, che offre anche maggiore sicurezza e flessibilità.

Innanzitutto, nella forma complementare confluisce non solo il Tfr, ma anche i contributi personali e quelli aziendali (infatti molti contratti prevedono una compartecipazione a carico del datore di lavoro). Ipotizziamo, ad esempio, un versamento complessivo annuo del 10% della retribuzione lorda percepita (circa 7% dal Tfr e 3% dagli altri contributi).