Delusione per Jannik Sinner negli USA. Il tennista italiano ha perso la finale degli US Open contro Carlos Alcaraz, in quello che era uno spartiacque decisivo per la vetta del ranking, con Jannik che ha abdicato in favore del murciano, apparso in uno strepitoso stato di forma.
Adriano Panatta, durante la Domenica Sportiva, ha analizzato così la sconfitta dell'italiano, elogiando l'allievo di Juan Carlos Ferrero: «Alcaraz ha più soluzioni tecniche di Sinner, ha giocato a un livello altissimo con una velocità sbalorditiva. Lo spagnolo ha un fisico pazzesco, è fatto di gomma, fa recuperi quasi impossibili, arriva su palle inarrivabili ci arriva e ha pure il controllo. E sul dritto diventa più forte di Sinner»
Una finale che sulla carta sembrava dovesse essere più equilibrata, come dichiarato dallo stesso Panatta: «Me lo aspettavo più combattuto, ma Alcaraz ha giocato decisamente meglio, a parte il secondo set in cui Sinner ha provato ad alzare il ritmo, lo spagnolo giocava a un livello di velocità e soluzioni tecniche che anche il miglior Sinner avrebbe avuto difficoltà. L'italiano inoltre non ha servito bene, quando la prima è al di sotto del 60% diventa dura».
Sul rivalità tra i due, Panatta la pensa così: «Loro due sono superiori in maniera quasi imbarazzante nei confronti degli altri, quando giocano al 100% entrambi il match è imprevedibile può vincere sia l'uno che l'altro. Alcaraz ha provato sette-otto cose in tutte le parti del campo e ho capito che tirava una brutta aria. Adesso non è cambiato nulla, è rimasto uguale, sono due grandissimi campioni, Sinner è impressionante quando fa il suo gioco. Ci sta che la prossima volta vinca Sinner, ora ci sono le Atp Finals. Detto che il tennis vero sono gli Slam e ne hanno vinti due per uno».













