Sara Campigotto e Luca Cagnati, nella prova maggiore; Martina Brustolon e Federico Vecellio Patis nella Sprint Run (la novità dell'edizione 2025). Sono questi i vincitori dell'evento ospitato in Val di Zoldo sullo sfondo del Pelmo, una delle vette di maggior fascino delle Dolomiti. Oltre 1000, praticamente un 'tutto esaurito' i concorrenti arrivati da una cinquantina di province italiane e nove nazioni, per allinearsi al via. La prova maggiore si è disputata sul tradizionale percorso di 19,5 chilometri e 1.450 i metri di dislivello, con partenza e arrivo previsti a Pecol.
Al femminile, dopo due quinti e un terzo posto, Sara Campigotto ha centrato l'obiettivo di iscrivere il proprio nome nell'Albo d'oro. «Finalmente ci sono riuscita. Sono partita forte per ottenere un margine che mi permettesse di gestire la discesa, che non è proprio il mio terreno preferito. Obiettivo centrato e grande soddisfazione anche perché è una delle mie prime gare, di una stagione rallentata da qualche acciacco». La gara maschile ha registrato il successo di Luca Cagnati (alla quarta vittoria dopo quelle del 2016, 2017 e 2018) che ha allungato il passo nella salita verso la 'cima Coppi' (Forcella Val d'Arcia, a quota 2.475 metri) e che poi - nella lunghissima discesa verso il traguardo - ha saputo resistere al ritorno di Michele Sulli e di Wendelin Mörtendorfer. «La prima volta avevo vinto sette anni fa ed essere ancora capace di salire sul primo gradino del podio è una bella soddisfazione; anche perché non ero al massimo della condizione ma con l'esperienza ce l'ho fatta». Come detto, l'edizione 2025 ha proposto la novità della 'Pelmo Sprint Run'. 8.5 chilometri, 650 metri di dislivello, sempre con partenza e arrivo a Pecol.






