Non è patriarcato. N Lo afferma in modo categorico nel titolo del suo libro Lorena Pensato, ex docente di scienze giuridiche che si è dedicata per vari anni a raccogliere dati sui femminicidi per poi scrivere il suo pamphlet-denuncia. Attenzione – è la sua tesi – attribuendo ogni omicidio di donne al patriarcato e alla violenza di genere si finisce col minimizzare il fenomeno, facendone uno stereotipo ideologico da dibattere nei talk show. A risentirne sarebbero proprio gli strumenti di tutela delle donne.

«Ad oggi infatti», scrive Pensato «la prevenzione si concentra sulla violenza di genere, attraverso programmi e progetti dedicati alle donne, associazioni, Ong, con il risultato di stereotipare una problematica che invece dovrebbe riguardare entrambi i sessi». L’alternativa è declinare i casi di omicidio come violenza relazionale: vanno quindi evidenziati tutti gli aspetti della multifattorialità della violenza.

«In sostanza», è il suggerimento del libro «lasciato da parte il fattore rischio relativo al modello culturale del patriarcato, si possono palesare tutti gli altri elementi capaci di condurre ad una tragedia nel contesto familiare, dipendenze, disagio psichico, disturbi, depressione».