Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

In diecimila, ieri, per l'ultimo saluto al Re. Da Renzi ad Afef: "Ci siamo amati molto"

Non lo ha lasciato solo neppure ieri la sua Milano. Altre code interminabili per l'ultimo saluto a Giorgio Armani alla camera ardente allestita nel suo teatro di via Bergognone 59. Oggi il funerale in forma privata a Rivalta ma ieri, il Re era ancora di tutti quelli che volevano rendergli omaggio. E sono stati tanti, diecimila.

Dal presidente della regione Lombardia Attilio Fontana "doveroso essere qui, era un'eccellenza lombarda, un genio che ha portato la bellezza italiana nel mondo" a Santo Versace, in lacrime, accompagnato dalla moglie Francesca De Stefano, dalla "musa" dello stilista, Antonia Dell'Atte "lui per me è immortale come gli dei", all'attore Stefano Accorsi "la cosa che mi ha sempre colpito tantissimo di lui è come riuscisse a restare fedele a quello che era". Una lunghissima carrellata di volti noti e quasi tutti con un aneddoto da raccontare, a insistere sulla straordinaria generosità e sull'empatia del signor Armani. Come Margherita Buy che ricorda di quando "una sera durante una cena gli dissi che bell'orologio che hai e lui se lo sfilò e me lo diede".