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Ecco quali sono i pagamenti digitali accettati dal Fisco e che tipo di documentazione serve per ottenere le detrazioni

I pagamenti digitali sono ormai divenuti la quotidianità. Pratici e veloci, sono anche incoraggiati dal Fisco, perché risultano decisamente più tracciabili rispetto al pagamento in contanti. Da anni, ormai, sono richiesti mezzi di pagamento tracciabili e trasparenti per ottenere il riconoscimento delle detrazioni fiscali e scongiurare il fenomeno dell'evasione fiscale.

Di metodi di pagamento digitale ve ne sono molti, ma non tutti sono accettati per ottenere la detrazione su spese mediche, scolastiche o sportive. Serve una precisa documentazione, in cui le spese figurano come tracciabili, dunque verificabili. Vediamo quindi quali modelli sono attualmente accettati. Ad oggi, l'Agenzia delle Entrate riconosce come metodi di pagamento i Mav, la piattaforma PagoPA, il bonifico bancario e il bonifico postale, le carte di debito e di credito, le carte prepagate, il bancomat e l'assegno. Sulla fattura deve comparire la dicitura "pagamento tracciato", oppure, nel caso non sia presente, è necessario allegare la ricevuta bancaria o l'estratto conto.