PADOVA - Il ministro, il sindaco e l'astronauta. E poi professori, studenti, ricercatori e vecchi compagni di scuola. Centinaia di persone ieri hanno voluto ricordare Riccardo Pozzobon, il quarantenne padovano inghiottito dal ghiacciaio durante una spedizione in Alaska. La compagna Claudia è stata sommersa da messaggi di vicinanza e per tutto il giorno hanno continuato a suonare anche i telefoni dei geologi padovani che avevano condiviso con Riccardo anni di progetti e di vita.
«La notizia che arriva dall'Alaska lascia senza parole» premette Anna Maria Bernini, ministra dell'Università e della Ricerca, che poi quelle parole si sforza di trovarle: «Una tragedia che tocca profondamente una famiglia e scuote l'intera comunità scientifica, a Padova e in tutta Italia. Le immagini di Riccardo con il suo sorriso luminoso nei suoi' luoghi di ricerca sono le immagini di un uomo innamorato del proprio lavoro. Nei suoi occhi - conclude Bernini - c'è quella curiosità inesauribile che muove ogni vero ricercatore. Il mio abbraccio più sincero alla sua famiglia, agli amici e a tutti i suoi colleghi».
La nota del ministro arriva dopo quella della rettrice Daniela Mapelli che l'altro ieri, aveva battuto forte su questo concetto: «Il dolore e il senso di ingiustizia, impotenza di fronte a questa morte così prematura si accompagnano alla volontà, già da ora, di ricordare Riccardo».













