PADOVA - «Siamo tutti senza parole, affranti. L'intera comunità che forma l'ateneo patavino piange la scomparsa del nostro ricercatore Riccardo Pozzobon. La morte lo ha colto mentre lavorava per il suo ateneo, mentre si cimentava in una delle sue passioni, analizzando i ghiacciai dell'Alaska all'interno di un progetto internazionale importante, finanziato dal National Geographic Grant Program».

La notizia della tragedia viene diffusa ufficialmente dalla Società geologica italiana e poi commentata, con la morte nel cuore, dalla rettrice del Bo Daniela Mapelli. «Il dolore e il senso di ingiustizia, impotenza di fronte a questa morte così prematura si accompagnano alla volontà, già da ora, di ricordare Riccardo - sottolinea Mapelli -. L'Università si stringe attorno alla compagna, al giovane figlio, ai genitori, alla sorella, alle amiche e agli amici del nostro ricercatore».

Un commento arriva anche dal professor Nicola Surian, direttore del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova. «In questi giorni il nostro Dipartimento è letteralmente sotto shock per la scomparsa di Riccardo Pozzobon - racconta il direttore -. Riccardo era in missione in Alaska, in una delle tante missioni di ricerca che ha svolto nella sua carriera, e nessuno si poteva aspettare un evento di tale tragicità. Le attività sul terreno sono molto frequenti nelle ricerche che svolgiamo, ma c'è sempre una grande attenzione alla sicurezza, soprattutto quando si opera in ambienti più difficili, come ad esempio in un ambiente glaciale».