Chi addenterà la Grande Mela, stasera? Chi farà suo, per la seconda volta, il trofeo degli US Open? Chi sarà il numero 1 del tennis? Jannik o Carlitos, due che a Flushing Meadows hanno già vinto, lo spagnolo nel 2022 e la Volpe Rossa lo scorso anno? I confronti diretti sono 9-5 per lo spagnolo e 6-2 sul cemento, dettaglio non trascurabile.

Corrado Barazzutti, eroe del tennis azzurro, “legge” per Libero il grande appuntamento di stasera che sarà trasmesso alle ore 20 su Sky e su Supertennis. Una finale alla quale Sinner è arrivato superando in quattro set (6-1, 3-6, 6-3, 6-4) con qualche sofferenza il canadese Auger-Aliassime nella semifinale, ottenendo l’87esima vittoria negli slam e superando Nicola Pietrangeli; Alcaraz, invece, ha regolato Nole Djokovic (6-4, 7-6, 6-2) e, vincendo stasera, tornerebbe dopo due anni esatti al numero 1 dell’Atp totalizzando 11.540 punti contro i 10.780 di Sinner che è sul trono da 65 settimane.

Barazzutti, che finale sarà? Bella come l’entusiasmante corrida tennistica del Roland Garros, finita al super tie-break, oppure dispari come quella di Wimbledon vinta da Sinner?

«L’importante è che vinca Jannik. Però posso dire che sarà equilibratissima. Tutti e due partono con il 50% di possibilità, non ci sono mai favoriti quando si incontrano». Alcaraz ha vinto sei volte sul cemento contro le due di Jannik.