“Sinner? Per me il favorito a Parigi è oramai lui, ha staccato Alcaraz”. Lo dice sicuro Corrado Barazzutti nell’intervista a La Repubblica, lanciando un messaggio chiaro. Dopo il trionfo di Montecarlo, l’ex capitano della Coppa Davis legge il momento dell’azzurro con grande lucidità, mettendo al centro soprattutto l’aspetto mentale: “Oggi Jannik è una spanna superiore anche ad Carlos — ha commentato nell’intervista — Ha imparato a giocare bene sulla terra rossa quanto sul cemento, se non meglio: è tutta una questione di testa. E la sua è speciale”.
La questione non è solo tecnica, ma legata a un cambio di approccio, a una consapevolezza diversa dopo la sconfitta arrivata a Doha ai quarti di finale contro Jakub Mensik: “A febbraio ha deciso di svoltare — ha aggiunto Barazzutti — Ha detto a sé stesso che avrebbe fatto di tutto per migliorare: si è immerso totalmente nel lavoro”. Il salto di qualità si è visto soprattutto negli ultimi mesi: “Da Indian Wells ha avuto un’accelerazione incredibile — ha aggiunto l’ex tennista — Non credo si fermerà: sulla stagione della terra rossa che conta, Roma e Parigi, è chiaramente il favorito”.
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