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Nicolò Guarrera era partito dal suo paesino in provincia di Vicenza 5 anni fa: sabato scorso è rientrato, dopo un viaggio attraverso cinque continenti e oltre 35mila km percorsi a piedi.
Era partito da Malo, provincia di Vicenza, con un carrellino ribattezzato "Ezio" e un’idea folle: fare il giro del mondo a piedi. L'anno era il 2020. L'impresa, riuscita. Nicolò Guarrera è rientrato in Italia giusto sabato scorso. Dopo cinque anni, oltre 35mila km percorsi, 37 milioni di passi infilanti con lenta dedizione. Un viaggio che aveva fin da subito iniziato a documentare sui suoi social, probabilmente non immaginando che i follower sarebbero lievitati a tal punto: oggi soltanto su Instragram - dove si fa chiamare Pieroad - lo seguono quasi in 450mila.
Ad accoglierlo, nel suo paesino, c'erano centinaia di persone. Un abbraccio collettivo per un ragazzo oggi trentaduenne, che ha deciso di mettersi alla prova viaggiando in controtendenza. Mentre il mondo corre frenetico e senza sosta, lui se l'è presa con la dovuta calma. Ogni giorno ha aggiunto chilometri, consumato scarpe, accumulato fatica. Ma ha anche incassato sorrisi, incontri, abbracci. La barba intanto si faceva sempre più lunga, intrecciata. Ha attraversato l' Europa e poi l’America, sfidato i deserti dell’Australia. Si è perso tra i paesaggi biblici dell’Asia. È divenuto così un Forrest Gump contemporaneo: avanti, soltanto avanti, senza sosta. E intanto il mondo ha preso a scorrere intorno. Guarrera ha percorso 37 milioni 580 mila 986 passi, circa 35mila chilometri, ha consumato 20 paia di scarpe ed è stato ospitato da 148 persone.








