Siete seduti da circa un’ora, a bordo di un volo che vi porterà lontano da casa. Gli assistenti di volo passano con il carrello e chiedono se volete il manzo o il pollo. Non potete vedere il cibo, perché è avvolto dalla stagnola, così scegliete praticamente a caso e vi trovate di fronte il vassoio con il pollo o il manzo, di solito accompagnato da verdure e un dolce.

Se sia o meno di vostro gradimento dipende solo in parte dalla compagnia aerea con cui state viaggiando. L’epoca in cui le compagnie fornivano cibo e bevande di bordo ai loro aerei è passata da un pezzo, e oggi sono tre colossi a preparare tutto o quasi quel che l’umanità mangia quando non ha i piedi per terra: la svizzera Gate Gourmet, la tedesca LSG e l’emiratina Dnata.

Le compagnie un ruolo ce l’hanno, nel decidere quanto intendano spendere per i pasti dei loro passeggeri (le compagnie del Golfo e quelle asiatiche sono le più generose) e nella scelta conseguente dei menù per ogni classe di viaggio, dalla First alla Economy passando per la Business e la Premium Economy. Alcune si avvalgono (per i menù di First e Business Class) della collaborazione di chef stellati, che a loro volta interagiscono con le aziende di catering.