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7 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 7:40
Il lavoro pubblico sta attraversando una trasformazione epocale. Da un lato, il consolidamento del lavoro agile e da remoto; dall’altro, l’avvento dell’intelligenza artificiale nei processi decisionali e organizzativi. Due fenomeni apparentemente distinti, ma in realtà profondamente interconnessi, che pongono al centro una domanda urgente: quale futuro vogliamo per il lavoro pubblico?
Come FLP, sosteniamo con convinzione la necessità di tutelare per legge il diritto alla disconnessione. Il lavoro agile, pur segnato da resistenze e da troppi “stop and go”, ha dimostrato di essere un potente motore di innovazione organizzativa. Ha reso possibile lavorare per obiettivi anziché per adempimenti formali, ha rafforzato l’autonomia decisionale dei lavoratori e ha migliorato l’efficacia dei servizi pubblici. Ma non è tutto oro ciò che luccica. La flessibilità, se non regolata, rischia di tramutarsi in disponibilità h24, alimentata dall’uso incontrollato di email, notifiche e messaggistica anche fuori dall’orario di lavoro.






