Basta un'immagine con la scritta "la strada è di tutti" tratta da una campagna di sicurezza stradale sul tema "Vai Piano" del Comune di Jesi (Ancona), in cui si intravvede la sagoma una donna che sembra indossare un burqa e spinge una carrozzina, a innescare una polemica politica nell'ambito della campagna elettorale in vista delle Regionali nelle Marche del 28 e 29 settembre.
Ad accendere il dibattito, nei confronti dell'amministrazione cittadina di centrosinistra, è la coordinatrice jesina di FdI Milvia Magnani che ha scritto sui social: "questa immagine conferma ancora una volta il processo di distruzione della nostra identità che sta portando avanti oramai da decenni la sinistra".
"Vediamo sparire i nostri crocefissi e martoriare le minoranze cristiane nel mondo islamico, - attacca la esponente di FdI - abbiamo visto sorgere moschee in ogni dove, mentre a noi è impedito erigere chiese cristiane nei loro territori, ci parlano di islam moderato, che non esiste, in quanto praticano la poligamia, picchiamo le loro donne rendendole schiave, pazienza. Pazienza anche se ogni tanto uccidono le loro figlie che indossano blue jeans o se stuprano". "Io Personalmente non voglio essere complice del percorso che si vuole percorrere, - prosegue Magnani - quindi condanno apertamente la scelta di questa amministrazione a cui ricordo che siamo in Italia, stato di diritto con una propria identità, una sua giurisprudenza, con proprie tradizioni e una sua storia e invito a rimuovere subito quello che io ritengo un' offesa ai cittadini italiani".









