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Lo stendardo faceva parte della campagna di sicurezza stradale sul tema "Vai Piano" organizzata dal comune anconetano che suscitò molte polemiche. Il sindaco insulta il centrodestra: "Peggiore specie"

Aveva creato molto scalpore pochi giorni fa uno degli stendardi della campagna di sicurezza stradale sul tema "Vai Piano" del Comune di Jesi (in provincia di Ancona), in cui si intravedeva la sagoma di una donna che sembrava indossare un burqa e che spingeva una carrozzina. Nelle scorse ore quello stesso cartello è stato bruciato proprio all'altezza della silhouette oggetto di tante polemiche. Il danneggiamento è stato compiuto da parte di ignoti, i quali sono riusciti a raggiungere tale simbolo posto nella parte superiore di un palo della luce situato in via XX luglio, nei pressi di una scuola.

A inizio settembre quel cartello aveva generato un'ondata di polemiche politiche, con gli esponenti locali di Fratelli d'Italia e Lega che avevano accusato l'amministrazione comunale di centrosinistra di rendere omaggio all'islam e di non rispettare le donne. Tuttavia, dal canto suo, il sindaco di Jesi, Lorenzo Fiordelmondo, aveva voluto seccamente smentire questa interpretazione mostrando come, nella costruzione della sagoma, lo studio grafico avesse utilizzato teoricamente la fotografia di una mamma con dei capelli lunghi e con indosso un cappotto.