Tra i primi a visitare la camera ardente, ricorda gli anni irripetibili che la sua famiglia ha trascorso insieme allo stilista
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Tra i primi a visitare la camera ardente di Giorgio Armani c’è Angela Missoni. È commossa, tanto. “Mi ha scritto delle parole meravigliose quando a gennaio è mancata mia madre, ci tenevo moltissimo a essere qui. Io sono cresciuta con lui, con la generazione dei grandi creativi come i miei genitori. Me li ricordo in casa quando ero bambina, li ho visti diventare famosi. Per me è un ciclo che si chiude”.
Ottavio e Rosita Missoni, Giorgio Armani: pilastri del Made in Italy. “I miei avevano aperto la strada, inaugurando la stagione di Milano capitale della moda, e credo che Giorgio apprezzasse la loro capacità di unire senso creativo a intelligenza industriale. E rispettava la scelta di mio padre di non spingere sull’acceleratore, di volersi godere la vita. La rispettava, ma non credo che la condividesse: per lui il lavoro è stato tutto, il successo che ha avuto se lo è meritato fino in fondo. Anche se credo che negli ultimi anni avesse compreso meglio le ragioni di papà”.
06/09/2025














