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Nel suo intervento a porte chiuse al Forum Teha, l'ex commissario critica il governo e tedesco

Duro scontro economico tra Paolo Gentiloni e il governo guidato da Giorgia Meloni. Il motivo dello scontro, come spesso accade da diversi mesi a questa parte, è sempre lo stesso: il ruolo giocato dai dazi e la presunta guerra economica lanciata dagli Stati Uniti di Donald Trump nei confronti della nostra Unione europea. A finire in mezzo a questi due litiganti c'è sempre il premier Giorgia Meloni. Secondo Gentiloni, infatti, una grossa parte delle colpe è da attribuire all'operato dell'esecutivo di centrodestra. Nel suo intervento a porte chiuse al Forum Teha, l'ex commissario critica il governo e assolve Ursula von der Leyen.

"L'accordo sui dazi Usa sulle merci Ue deciso in Scozia per noi europei è stato un brutto accordo. Ma non si può gettare la croce addosso solo ad Ursula von der Leyen e alla Commissione perché su di loro hanno pesato le posizioni - legittime - degli Stati membri, in particolare Germania e Italia", sostiene Gentiloni. "Il 15% è il meglio che si poteva ottenere", la risposta piccata del ministro degli Esteri Antonio Tajani.