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Il ministro delle Finanze Klingbeil domani negli Usa difenderà il made in Germany

Mentre l'Unione europea prova a mostrarsi compatta nella partita commerciale più delicata degli ultimi anni, la Germania muove in solitaria. Lars Klingbeil, ministro delle Finanze tedesco, sarà domani a Washington per incontrare il suo omologo statunitense Scott Bessent. È la sua prima visita ufficiale negli Stati Uniti, ma il contesto non lascia spazio a formalità. In agenda i temi saranno "mantenimento e ampliamento del partenariato transatlantico, cooperazione in forum multilaterali, questioni e sfide relative ai dazi", ha reso noto il ministero delle Finanze tedesco.

Un segnale chiaro: il principale motore manifatturiero d'Europa tenta la via bilaterale per mitigare l'impatto della nuova stagione protezionista voluta dal presidente Trump. E lo fa proprio mentre Bruxelles, con Ursula von der Leyen in prima linea, cerca di portare avanti trattative ulteriori con l'amministrazione Usa. "I dazi danneggiano l'economia su entrambe le sponde dell'Atlantico: abbiamo bisogno di dazi bassi e mercati aperti", ha dichiarato Klingbeil, confermando il sostegno alla via negoziale ma con un avvertimento implicito: l'Europa, così com'è, non basta a proteggere i suoi campioni industriali.