Esempi eloquenti – come scrisse Italo Calvino nel suo Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti – che in questa nostra Italia chi ruba “è sicuro d’aver fatto agire il proprio tornaconto individuale in favore del tornaconto collettivo, cioè può senza ipocrisia convincersi che la sua condotta è non solo lecita 1 ma benemerita”.