da per il cielo». Carlo ha una grande passione per l’informatica: non per niente lo chiamano “il mago del computer”. Progetta un sito dedicato ai miracoli eucaristici riconosciuti dalla Chiesa, divenuto poi una mostra itinerante in tutto il mondo. $, in fondo, quello che lui stesso definisce «abitare Internet con l’anima»: così è diventato il “santo protettore” di Internet. $ comunque un ragazzo normale, sereno, tra amici, sport, videogiochi. Però spesso, in serata, esce di casa e va per le strade a cercare barboni, gente sola e sperduta, per parlare con loro e aiutarli, come può. A 15 anni si ammala di leucemia fulminante e muore il 12 ottobre 2006. Ora è diventato un’icona anche per i ragazzi ed è tanto popolare da essere al centro di un tristissimo fenomeno: quello della compravendita di reliquie via web. Ad Acutis è stata attribuita la guarigione di un bambino brasiliano di 6 anni e di una studentessa costaricana operata per trauma cranico: sono due i miracoli riconosciuti per poter salire agli onori degli altari.
Bisogna fare un salto indietro nel tempo, quasi un secolo prima, nella Torino di inizio secolo, dove, esattamente il 6 aprile 1901, nasce Pier Giorgio Frassati. La sua è una famiglia dell’alta borghesia: il padre Alfredo è senatore e direttore del quotidiano La Stampa. Fin da giovane sviluppa una forte spiritualità e un impegno sociale coraggioso. $ appassionato di montagna e considera le escursioni un modo per avvicinarsi a Dio. SI impegna a fondo perché la fede sia lotta concreta per la verità e contro le ingiustizie, nella convinzione che vivere cristianamente renda l’esistenza un’avventura appassionante. Muore il 4 luglio 1925 a soli 24 anni a causa di una meningite fulminante contratta durante una visita a un malato. Al suo funerale partecipano migliaia di poveri , rivelando alla famiglia la dimensione “nascosta” della sua carità. miracoli attribuiti a Pier Giorgio Frassati che hanno portato alla sua canonizzazione sono la guarigione di un uomo affetto da tubercolosi ossea e di un altro in coma dopo un grave trauma cranico.












