La stanza del santo ha le pareti d’un giallo caldo, tenue. La scrivania occupa l’angolo destro, ha il piano ampio, il profilo tondeggiante. Qui Carlo stava seduto a studiare, o a programmare al computer. Sulla parete di sinistra sono sospese due mensole, una sopra l’altra, dello stesso colore dei muri. Su quella più in alto stanno allineate nove macchinine di diverse misure, un modellino d’un vecchio motorino Piaggio e uno dello Space Shuttle. Sulla mensola inferiore, undici statuette d’angeli e angioletti, poi le riproduzioni di ceramica di due bambinelli, due uccellini, una pecora, una micro civetta bianca, la minuscola replica d’una coppa del mondo di calcio. Un luminoso ritratto di Cristo è appeso in fondo, vicino alla finestra, con una piccola scritta rossa in basso: «Gesù, io confido in te!».