La campagna cerealicola 2025 in Umbria offre una fotografia in chiaroscuro.

La produzione cresce in maniera significativa, sia per il frumento duro sia per il frumento tenero, con raccolti abbondanti e qualità giudicata molto buona.

Ma i prezzi non seguono la stessa traiettoria: il mercato schiaccia i produttori, soprattutto sul grano duro, dove i listini mostrano un arretramento verticale rispetto al 2023 e dove già da martedì prossimo sono attese nuove riduzioni.

Secondo la Camera di commercio dell'Umbria la produzione di grano duro ha toccato quest'anno le 100mila tonnellate, pari al +25% rispetto al 2014, collocando la regione al 2,3% del totale nazionale. Per il grano tenero si registra un incremento meno marcato, ma comunque significativo, con dati ancora in fase di consolidamento.

"Situazione davvero difficile sia per i produttori che per gli intermediari. La tendenza del prezzo medio è in continuo calo da qualche settimana, tanto che anche nella prossima riunione di martedì della Borsa Merci dovremo rivedere al ribasso le quotazioni, sia del grano duro che del grano tenero", sottolinea il presidente della Borsa Merci, organo dell'Ente camerale umbro, Giuseppe Diano.