Roma, 14 mag. (askanews) – La campagna cerealicola 2025/2026 si avvia alla conclusione e sul campo si registrano segnali complessivamente positivi sul fronte della quantità delle produzioni per ettaro pur se in presenza di un calo delle superfici. Per quanto riguarda la qualità, ad oggi si presenta mediamente molto buona, ma le superfici sono in calo del 4-5% per il grano duro e, invece, in aumento del 5-6% per quello tenero.

La tappa bolognese de Le Giornate in Campo di Consorzi Agrari d’Italia a San Lazzaro di Savena è stata l’occasione per un confronto sull’andamento di un’annata complessa. L’osservatorio di CAI registra per il grano duro, superfici in leggero calo (4-5%) rispetto al 2025. Lo scollamento rispetto all’annata precedente è in parte attribuibile alla sostituzione con il grano tenero e in parte alla difficoltà di semina per condizioni meteorologiche avverse durante l’autunno-inverno 2025, ad esempio nella zona medio alto tirrenica. Le stime rispetto alle intenzioni di semina dello scorso autunno sono quindi a ribasso. Le prospettive produttive restano comunque positive a causa di una stagione colturale che sembra promettere una quantità in linea, se non superiore, alle medie storiche e che al Sud potrebbe toccare i 40-50 q.li/ha.