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La straordinaria storia del pilota e prigioniero di guerra Dieter Dengler, fuggito dai comunisti del Laos
"Non sai cosa sia la libertà finché non sei sfuggito alla cattura comunista". Esordì così il tenente di vascello Dieter Dengler, 28 anni, sopravvissuto alla Guerra del Vietnam e alla grande fuga che lo vide protagonista di una devastante odissea nel Sud-est asiatico.
Quando gli americani della 8ª Forza Aerea bombardavano a tappeto la Germania, Dieter Dengler, che non perderà mai il suo persistente accento tedesco, era un bambino di soli sei anni originario di Wildberg, una cittadina ai margini della Foresta nera. Nome da favola teutonica. Tutto si potrebbe pensare di un simile approccio alla vita, tranne che lo stesso bambino volesse "..sganciare napalm per vivere". Cito un vecchio film di Hollywood che invece colpì molto il sottoscritto in tenera età, L'uomo senza volto, dove viene ben inserito il sonetto scritto di un altro pilota di guerra per raccontare cosa provano gli uomini che guadagnano le ali quando danzano nel cieli più alti sui loro aeri da combattimento: High Flight di John Gillespie Magee.






