È divenuto di uso comune definire «genitori elicottero» mamme e papà che tendono a monitorare e intervenire in modo eccessivo nella vita dei figli, agendo in buona sostanza da «controllori» o anticipatori dei rischi che potrebbero coinvolgere i bambini nella vita quotidiana, fuori e dentro casa, nell’ambiente scolastico, tra amici. «Questa modalità di comportamento – spiega la dottoressa Alice Di Paolo, psicologa presso gli Istituti Clinici Zucchi di Monza - è spesso motivata dal desiderio di proteggere e garantire benessere del bambino, con una valenza di fondo positiva. Tuttavia, quando questo atteggiamento supera le normali soglie, le implicazioni sullo sviluppo psicologico del bambino, soprattutto per quanto riguarda il senso di autostima, possono essere importanti. I genitori elicottero rappresentano per i bambini una sicurezza, una presenza costante, a patto che il loro essere «qui e sempre» non rasenti l’invadenza. In questo caso i bambini si trovano, infatti, a vivere in un contesto in cui ogni decisione è presa direttamente o sotto la supervisione del genitore: un eventuale errore viene prontamente controllato, un tentativo di autonomia prevenuto o perfino corretto».
Chi sono i «genitori elicottero» e quali errori rischiano di commettere nell'educazione dei figli
Impostano relazioni basate su controllo e protezione, ma il rischio è quello di aumentare nel bambino sentimenti di frustrazione, insicurezza e ansia. I consigli della psicologa per evitarlo






