Fafo è l’acronimo di Fuck Around and Find Out (tradotto liberamente, “combina guai e impara a tue spese”). Uno stile di genitorialità che imperversa sui social: lasciamo che i figli imparino dai propri errori. Il contrario dell’helicopter parenting che prevede l’ipercontrollo. Qual è il più efficace?

di Mara Accettura

3 minuti di lettura

LIANNE TERRY È psicoterapeuta e speaker (opera a Liverpool)specializzata in Cbt, Cognitive Behavioural Therapy. Si occupa di esplorare le relazioni, le dinamiche familiari e di guarire le ferite dell’infanzia. Ha scritto Breaking The Cycle. Navigating Unintentional Damage and Cultivating Healing (Authors & Co).

«Penso sia un metodo positivo, intuitivo», dice Lianne Terry, counsellor inglese che lo considera un ottimo approccio. «Un modo naturale di imparare dalle conseguenze, purché gestito con attenzione. Ho due gemelli di 7 anni: se non vogliono mettersi il cappotto quando fa freddo, glielo lascio fare. Impareranno che, senza, avranno freddo. E la prossima volta ricorderanno di indossarlo. L’altro giorno mia figlia che è molto schizzinosa a tavola, non ha voluto mangiare. Non l’ho forzata, le ho semplicemente detto che non c’era altro. La sera tardi aveva fame ed era turbata. In questo modo ha imparato da sola che ha sbagliato a rifiutare il cibo e che a volte non ci sono opzioni da cui scegliere, come accade nella vita. Il Fafo è uno stile intuitivo: aiutando i bambini a capire le conseguenze delle azioni li si rende più responsabili e in controllo. Lasciare che un bambino si dimentichi dei compiti e faccia male un test gli insegnerà a essere più responsabile. Al tempo stesso riduce anche lo stress dei genitori, evita discussioni che sfiniscono, diminuisce la conflittualità. Penso che il Fafo sia nato spontaneamente sui social, su TikTok ci sono molti video di genitori che lo applicano, così ha guadagnato popolarità. È una sorta di reazione all’helicopter parenting, che protegge troppo. Il controllo eccessivo non insegna indipendenza, responsabilità, resilienza e problem solving, competenze cruciali per la vita. Lavoro con molti clienti adulti che hanno problemi e difficoltà reali nel prendere decisioni perché non gli è mai stato insegnato a farlo o a essere responsabili delle loro azioni. Non userei il Fafo con bambini molto piccoli, perché non hanno il senso delle conseguenze. E poi dipende sempre dalle situazioni. Non mettersi il cappotto significa che il bambino tutt’al più si prenderà un raffreddore. Discorso diverso per situazioni potenzialmente pericolose, dove ci sono rischi di danni fisici, emotivi. Lasciare che il bambino giochi sul ciglio della strada è irresponsabile. Una cosa importante è che i genitori riflettano insieme ai figli sulle conseguenze, per aiutarli a capire cosa può succedere o cosa è successo. Perché il bambino che sbaglia può sentirsi abbandonato, e smettere di avere fiducia nel genitore. Come al solito si tratta di applicare uno stile a diverse situazioni e a diversi bambini. Il segreto è trovare il giusto equilibrio tra aiutare, sostenere e lasciare che i bambini commettano i loro errori».